L'acciaio inossidabile
La scoperta dell' acciaio inossidabile si deve all'inglese Harry Brearly. Nel 1913 , sperimentando acciai per canne di armi da fuoco, scoprì che un provino di acciaio, da lui preparato, con il 13-14% di cromo e un tenore di carbonio relativamente alto, non arrugginiva quando era esposto all'atmosfera.
Successivamente, questa proprietà venne spiegata con la passivazione del cromo, che forma sulla superficie una pellicola di ossido estremamente sottile, continua e stabile. Per questo motivo l'acciaio inox resiste alla corrosione , in ambiente sia umido che asciutto. Non solo: la lavorazione dell'acciaio inox offre anche molte proprietà secondarie, che lo rendono un materiale di grande versatilità .

Acciaio inox austenitico Aggiungendo il nichel all'acciaio inox, la struttura microcristallina si converte in austenite .
La composizione base dell' acciaio austenitico è il 18% di cromo e l'8% di nichel, codificati in 18/8. Ben conosciuta è la codifica 18/10, riportata nella coltelleria, a significare acciaio inox con 18% di cromo e 10% di nichel.
Le proprietà fondamentali sono l'ottima resistenza alla corrosione, la facilità di ripulitura e l'ottimo coefficiente igienico. L'acciaio austenitico è facilmente lavorabile e saldabile, totalmente riciclabile.
Gli impieghi di questi acciai sono molto vasti. Alcune applicazioni sono le pentole, i lavelli per cucina, gli elettrodomestici, i piani di lavoro per cucine, bar e ristoranti, le finiture architettoniche, le fabbriche di birra, gli attrezzi per le sale chirurgiche, le macchine per la produzione di prodotti alimentari, gli apparecchi di controllo dell'inquinamento e di estrazione dei fumi, le autoclavi industriali. |
Finiture dell'acciaio inox
Diverse sono le possibilità di finitura dell'acciaio , prima o dopo la lavorazione meccanica necessaria per ottenere il prodotto finito. Di volta in volta i vari metodi sono utilizzabili a seconda dei risultati estetici o applicativi desiderati:
satinatura
(con nastri o spazzole a lamelle abrasive);
scotch brite
(con nastri o spazzole a lamelle abrasive);
spazzolatura
(con spazzole composte da fibre naturali);
lucidatura a specchio
Nel caso di applicazioni domestiche , come lavelli, piani di lavoro per cucine, quanto più il materiale risulta lucido e brillante tanto più risulta igienico e facile da pulire . La maggiore lucentezza significa infatti una minore rugosità superficiale e perciò una quantità minore di interstizi da pulire.
Il miglior risultato in questo campo si ottiene con la lucidatura a specchio, che però risulta molto costosa nel caso di grandi superfici. Un ottimo risultato di igiene e di facile pulizia si ottiene con la spazzolatura mediante le fibre naturali.

Manutenzione e pulizia Per un corretto mantenimento dell'acciaio inox, si consiglia di lasciare le superfici sempre a contatto con l'aria evitando di posizionare tappetini in gomma. Non bisogna utilizzare pagliette abrasive e lasciarle sulle superfici: le pagliette in ferro si arrugginiscono e lasciano macchie sull'acciaio. |